Cos’è l’EMDR? Come funziona?

 

 

L’EMDR, Desensibilizzazione e Rielaborazione attraverso i Movimenti Oculari, è una metodologia psicologica per il trattamento dei problemi emotivi causati da esperienze di vita disturbanti, che variano dagli eventi traumatici, come stress da combattimento, aggressioni e calamità naturali, ed eventi disturbanti nell’infanzia.  Viene inoltre utilizzato per alleviare l’ansia da prestazioni e per rafforzare la funzionalità delle persone sul lavoro nello sport e nello spettacolo.

E’ un metodo complesso che unisce elementi originari di orientamenti teorici clinici consolidati, tra cui quelli propri della scuola psicodinamica, cognitivo- comportamentale, ed incentrata sul cliente.

L’EMDR offre a molti pazienti un sollievo più rapido ai disturbi emotivi rispetto alle psicoterapie convenzionali.

Vari    studi    scientifici hanno dimostrato l’efficacia dell’EMDR, per esempio il prestigioso Journal of Consulting and Clinical Psychology ha pubblicato, nel dicembre del 1995, una ricerca di Wilson, Becker e Tinker. Questo studio, su 80 soggetti affetti da stress post- traumatico, ha dimostrato che i pazienti sono notevolmente migliorati con l’EMDR, ed ulteriori studi hanno dimostrato che tali risultati terapeutici si erano mantenuti dopo il follow-up a 15 mesi. In realtà, fin dal 1989 sono stati condotti vari studi controllati ed i risultati dimostrano che l’EMDR è uno dei trattamen- ti più efficaci per i disturbi da stress post-traumatico (PTSD). Gli studi indicano inoltre che l’EMDR può rivelarsi efficace :

  • Nel trattamento delle fobie (Kleinknecht, 1993),
  • Degli attacchi di panico (Goldstein e Feske, 1994; Nadler, 1996),
  • Dell’ansia da prestazioni sul lavoro (Foster e Lendl, 1996),
  • Dei disturbi da dismorfismo corporeo (Brown, McGoldrick e Buchanan, 1997),
  • Dei traumi nei bambini (Greenwald, 1994),
  • Nella riduzione dei dolori cronici (Hekmat, Groth e Rogers, 1994).

L’EMDR è un approccio incentrato sul paziente che permette al terapeuta di facilitare la mobilitazione del suo meccanismo di autoguarigione, stimolando un sistema innato di elaborazione delle informazioni nel suo cervello. Infatti, l’EMDR sembra avere un effetto diretto sulla modalità di funzionamento del cervello. L’EMDR sembra essere simile a quanto avviene naturalmente durante i sogni o il sonno REM (Rapid Eye Movement).

Il modello dell’EMDR riconosce la componente fisiologica delle difficoltà emotive ed affronta direttamente queste sensazioni fisiche, insieme alle convinzioni negative, agli stati emotivi e ad altri sintomi disturbanti. Pertanto, si può considerare  come un metodo terapeutico a base fisiologica che aiuta le persone a sentire il ricordo di esperienze traumatiche in modo nuovo e meno disturbante.

Durante   l’EMDR,   il  terapeuta lavora con il paziente per l’identificazione del problema specifico, oggetto della terapia. Utilizzando un protocollo strutturato, il terapeuta guida il paziente nella descrizione dell’evento o dell’aspetto disfunzionale, aiutandolo a scegliere gli elementi disturbanti importanti. Viene chiesto al paziente quali pensieri e convinzioni ha mentre richiama l’aspetto peggiore o più disturbante dell’evento. Il terapeuta aiuta l’elaborazione mediante movimenti guidati degli occhi, o altre stimolazioni bilaterali degli emisferi cerebrali. Durante i set di movi- menti oculari, il paziente rivive vari elementi del ricordo iniziale o di altri ricordi. Il terapeuta interrompe i movimenti oculari ad intervalli regolari, per accertarsi che il cliente elabori adeguatamente da solo. Il terapeuta facilita il proces- so prendendo decisioni cliniche relative alla direzione dell’intervento. L’obiettivo è l’elaborazione rapida delle informazioni relative all’esperienza negativa da parte del paziente, fino ad una sua “risoluzione adattiva”. Durante l’EMDR il paziente può provare emozioni intense, ma al termine della seduta, la maggior parte delle persone riferisce una notevole riduzione nel livello di disturbo associato all’esperienza traumatica. Questo è legato ad una riduzione della sintomatologia, ad un cambiamento nelle convinzioni negative del cliente verso quelle positive nuove, ed alla prospettiva di una funzionalità ottimale. Il “triplice approccio” globale utilizzato nell’EMDR si rivolge  alle esperienze passate, alle attuali cause di stress, e  ai pensieri ed alle azioni desiderate per il futuro.

Il trattamento con l’EMDR può durare da un minimo di 1-3 sedute, ad un anno e più per i problemi più complessi. Il tipo di problema, le circostanze di vita e l’entità dei traumi passati determineranno il numero di sedute necessarie. L’EMDR può essere utilizzato nell’ambito di una psicoterapia tradizionale.

La ricerca scientifica ha stabilito che l’EMDR è efficace nel trattamento dello stress traumatico. I terapeuti però hanno studiato e riferito di aver avuto successo con l’EMDR nel trattamento delle seguenti patologie:

 

stress post-traumatico

attacchi di panico

disturbi dissociativi

disturbi d’ansia

ansia di prestazione

lutto complicato

abusi sessuali e/o fisici

(EMDR NAPOLI)